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Guida ai mutui online

Una guida adatta anche ai meno esperti per orientarsi nel mondo dei mutui e della casa

Lo Spread di un mutuo

L’importanza dello Spread per calcolare il tasso applicato al mutuo

Il termine inglese Spread nell’ambito finanziario è il ‘margine di interesse bancario‘, cioè la percentuale di guadagno applicata dalle banche sul costo del denaro.

Esemplificando, se il tasso di scambio ufficiale tra le banche del denaro, l’Euribor rappresenta il costo del denaro, lo Spread è il guadagno o margine della banca che viene aggiunto a tale tasso, dalla somma dei due indici si ottiene il tasso nominale applicato al mutuo.

Ne consegue che, se avessimo ottenuto un mutuo a tasso variabile con uno spread di 1,50 punti percentuali indicizzato all’Euribor a 3 mesi (tasso di riferimento), ipotizzando che il tasso Euribor sia all’1 %, il tasso annuo nominale sarà dato da tasso + Spread = 1,00+ 1,50 = 2,50%.

Allo stesso modo nel caso di un mutuo a tasso fisso, ipotizzando uno spread di 1,70% e un tasso Eurirs a 20 anni del 4,00%, il tasso annuo applicato sarà 4,00 + 1,70 = 5,70%.

È facilmente intuibile quindi che mentre nel caso di un mutuo a tasso fisso lo spread andrà a determinare la rata fissa alla firma del contratto di mutuo e da quel momento esaurirà la sua funzione, nei mutui a tasso variabile il ruolo dello spread nel formare il tasso del mutuo è fondamentale per tutta la durata del rimborso.

Nel mutuo a tasso variabile non sarà quindi il tasso iniziale da tenere sotto controllo, bensì lo spread perché per tutta la durata del mutuo, periodicamente in base alle condizioni contrattuali, questo parametro entrerà in gioco per determinare il tasso da applicare ad ogni rata e quindi l’importo stesso della rata di rimborso.

È interessante notare che oggi, con l’Euribor ai minimi storici, parlare di uno spread all’1,70, anche 2% non generi preoccupazione, ben diversa è la situazione con tassi di riferimento al 4-5 % come successe nel 2008.

Proprio per questo motivo è utile valutare, all’accensione del nuovo mutuo con tasso variabile, anche l’opportunità di salvaguardarsi da aumenti imprevisti della rata scegliendo un tipo di mutuo che preveda una soglia massima alla rata di rimborso (vedi mutui a rata costante o mutui con Cap)