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I mediatori creditizi

Disciplina e vantaggi per chi si rivolge ad un mediatore creditizio

Anche il mediatore è una figura prevista e disciplinata dal legislatore il quale lo descrive come il professionista che mette in relazione due o più parti al fine di provocare la conclusione di un affare senza, tuttavia, essere legato ad alcuna di esse da un rapporto di collaborazione, dipendenza o rappresentanza.

Il mediatore creditizio è un mediatore che si inserisce in un contesto più ampio e differisce del generico mediatore in ragione del suo particolare ambito di operatività.

Le funzioni del mediatore creditizio sono disciplinate dal DPR n. 287 del 28 luglio 2000, nel quale questo è definito come il soggetto che professionalmente, anche se non a titolo esclusivo ovvero abitualmente, mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza, banche o intermediari finanziari con la potenziale clientela al fine della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma.

Di fatto, l’attività di questi operatori si risolve principalmente, ma non esclusivamente, nella ricerca di istituti di credito che, in base alla loro particolare politica commerciale, meglio si adattano alla realizzazione delle esigenze e necessità di un consumatore il quale intende richiedere il prestito di una somma di denaro.

Va da sé che il mediatore creditizio, quale mero veicolo per la conclusione di un affare e soggetto al quale la legge riconosce un compenso (provvigione) qualora l’affare venga concluso per suo merito, non è responsabile degli inadempimenti della banca o di altri intermediari finanziari o della eventuale mancata concessione e/o erogazione, da parte di questi ultimi dei finanziamenti richiesti dalla clientela e, allo stesso modo, non è responsabile nell’ipotesi di inadempimento di quest’ultima.

Si badi che al mediatore creditizio è vietato concludere contratti di finanziamento nonché erogare finanziamenti per conto di banche o altri intermediari finanziari, inclusi eventuali anticipi di questi, ed ogni forma di pagamento o di incasso di denaro contante, di altri mezzi di pagamento o titoli di credito, ad eccezione della mera consegna di assegni non trasferibili integralmente compilati dalle banche o dagli intermediari finanziari o dai clienti.

A garanzia della professionalità degli stessi, soprattutto in ragione del particolare settore nel quale operano, è stato istituito un apposito Albo dei mediatori creditizi gestito dalla Banca d’Italia.
La disciplina legislativa per i mediatori creditizi costituisce una normativa di complemento rispetto a quella prevista per gli operatori istituzionali del credito (banche, intermediari finanziari, promotori finanziari, imprese di assicurazione) ai quali, peraltro, i meditatori sono equiparati con riferimento all’obbligo di rispettare, per esempio, i requisiti di onorabilità e professionalità nonché trasparenza nell’esercizio della professione.

Si capisce che le funzioni svolte dal mediatore creditizio costituiscono un grande vantaggio per chi deve operare nel settore economico-finanziario in quanto questo individua le soluzioni più consone alle esigenze del cliente senza che quest’ultimo debba rivolgersi da un istituto all’altro con inevitabili perdite di tempo.
Non solo, ma ricorrere all’ausilio di un mediatore creditizio garantisce la possibilità di usufruire dei consigli e della consulenza di persone esperte nell’ambito creditizio nonché delle migliori condizioni che derivano dalle convenzioni che il medesimo stipula con le banche.