Questo sito non utilizza cookie propri di profilazione ma utilizza cookie di terze parti (altri siti). Se vuoi saperne di più clicca qui.
Se prosegui cliccando sul bottone continua acconsenti all’uso dei cookie.

Continua
Guida ai mutui online

Una guida adatta anche ai meno esperti per orientarsi nel mondo dei mutui e della casa

Il pegno

Un diritto di garanzia reale

Anche se l’ipoteca è la forma di garanzia più conosciuta, in verità non è detto che sia l’unico strumento mediante il quale la banca può garantire il proprio credito.

Sono, infatti, cause legittime di prelazione e cioè di preferenza di soddisfacimento del credito nell’ipotesi di vendita all’asta: i privilegi, l’ipoteca ed il pegno.

Il pegno è un diritto reale di garanzia e può essere costituito su beni mobili non registrati, crediti, universalità di mobili ed altri diritti reali mobiliari.
Il pegno conferisce al titolare la prelazione o, per meglio dire, la preferenza nel soddisfacimento del proprio credito nell’ipotesi di inadempimento del debitore.
E’ evidente, quindi, che qualora un creditore innesti un procedura esecutiva (che si conclude con la vendita all’asta del bene e con l’assegnazione del ricavato ai creditori) può accadere che nella medesima partecipino più creditori con diritti di credito aventi natura diversa.

Il pegno, al pari dell’ipoteca, conferisce al titolare il vantaggio di potersi soddisfare con preferenza sul ricavato della vendita all’asta del bene con la conseguenza che questo verrà ripartito in modo tale da soddisfare in primo luogo il titolare di un diritto di garanzia e solo con il residuo gli altri creditori.

Quanto premesso giustifica la necessità che il pegno sia costituito mediante atto scritto: ben si comprende che sarebbe inaccettabile invocare in sede di espropriazione forzata nei confronti di altri creditori un diritto fondato su di un accordo orale!
Pertanto, è necessario che il pegno sia costituito mediante atto scritto avente data certa, che in quest’ultima vengano indicati sia il credito garantito nel suo esatto ammontare che il bene dato in pegno.
Requisito fondamentale del pegno è, inoltre, la necessità che il bene concesso in garanzia sia consegnato al creditore o ad un terzo che ne abbia la custodia (c.d. spossessamento del debitore).
Il creditore al quale venga consegnato il bene dato in pegno ha diritto di trattenerlo ma non può utilizzarlo e ha, invece, l’obbligo di custodirlo.

Solo con tutti i requisiti sopra elencati il pegno sarà regolarmente costituito ed il creditore avrà il diritto di essere preferito in sede di procedura esecutiva.
Nel caso in cui il debitore conceda in pegno al creditore un diritto di credito che il primo vanta nei confronti di un terzo, ai fini della preferenza poc’anzi citata, oltre alla forma scritta la legge prescrive come necessaria la notifica al debitore della costituzione del pegno e la sua accettazione con atto di data terza.