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Guida ai mutui online

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Gli Intermediari Finanziari

Il Testo Unico Bancario (D.lgs. 1 settembre 1993 n. 385 e successive modifiche e integrazioni) definisce gli intermediari finanziari quali quei soggetti che si dedicano all’esercizio nei confronti del pubblico delle attività di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazioni di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi.
Necessario e preliminare è chiarire che per “attività di prestazione di servizi di pagamento” si intende quell’attività di incasso e trasferimento di fondi, trasmissione o esecuzione di ordini di pagamento con qualunque modalità, compensazione di debiti o crediti, emissione o gestione di carte di credito, di debito o di altri mezzi di pagamento.
Va da sé che questi soggetti hanno un ruolo predominante nel sistema economico finanziario, posto che fungono da intermediari tra la domanda e l’offerta dei prodotti finanziari (ovvero quegli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria), traslando le risorse dei risparmiatori verso i più idonei strumenti di investimento.

E’ circostanza altrettanto rilevante quella per cui l’attività di intermediazione, e più precisamente quella di raccolta di risparmio tra il pubblico sotto ogni forma e l’esercizio del credito, è da sempre esercitata dalle banche la cui vocazione monopolistica, tuttavia, è stata da tempo messa in discussione.
Assistiamo, infatti, all’insorgenza di soggetti i quali, non rientranti in tipologie tipizzate di intermediatori, concedono anch’essi credito o svolgono attività disparate elevandosi a soggetti attivi nel mercato finanziario.

In ogni caso è pacifico che la legge riserva l’esercizio di determinate attività nei confronti del pubblico a soggetti denominati “intermediari finanziari” i quali, nel significato letterale del termine, sono coloro i quali svolgono operazioni dal contenuto economico che si sostanziano nella trasformazione dei fondi raccolti dai risparmiatori in veicoli di credito da riservare sul mercato.
Si badi che il Testo Unico Bancario stabilisce che gli intermediari finanziari debbono esercitare quell’attività dallo stesso individuata come esclusiva e, cioè, l’attività finanziaria.
Gli intermediari finanziari, inoltre, debbono essere iscritti nell’apposito elenco istituito dal Testo Unico Bancario purché in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità da quest’ultimo previsti nonché delle forme prescritte: società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata o società cooperativa.
L’atteggiamento di salvaguardia del legislatore nei confronti di quei soggetti ai quali è destinata l’attività di intermediazione finanziaria è altresì confermato dal Testo Unico Finanziario (Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) il quale stabilisce che nella prestazione dei servizi di investimento e accessori i soggetti abilitati devono comportarsi:

  • con diligenza, correttezza e trasparenza, nell’interesse dei clienti e per l’integrità dei mercati,;
  • acquisire le informazioni necessarie dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati;
  • organizzarsi in modo tale da ridurre al minimo il rischio di conflitti di interesse e, in situazioni di conflitto, agire in modo da assicurare comunque ai clienti trasparenza ed equo trattamento;
  • disporre di risorse e procedure, anche di controllo interno, idonee ed assicurare l’efficiente svolgimento dei servizi;
  • svolgere una gestione indipendente, sana e prudente ed adottare misure idonee a salvaguardare i diritti dei clienti sui beni affidati.