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Guida ai mutui online

Una guida adatta anche ai meno esperti per orientarsi nel mondo dei mutui e della casa

Le imposte sui Mutui Casa

Anche il mutuo è assoggettato al regime delle imposte

La normativa riguardante le imposte sui mutui è piuttosto semplice ed è bene conoscerla cosicché quando ci si accinge a stipulare un contratto di mutuo puoi essere consapevole dei costi aggiuntivi derivanti dalle imposte nonché delle eventuali agevolazioni delle quali puoi godere.
Le imposte da applicare sul contratto di mutuo sono diverse a seconda del soggetto che lo concede e delle sue finalità, nel nostro caso prendiamo in considerazione il classico mutuo erogato da un istituto bancario.

Il D.P.R. 29 settembre 1973 n. 601 (Disciplina delle agevolazioni tributarie) espressamente prevede che “le operazioni relative ai finanziamenti a medio lungo termine e tutti i provvedimenti, atti, contratti e formalità inerenti alle operazioni medesime, alla loro esecuzione, modificazione ed estinzione, alle garanzie di qualunque tipo da chiunque ed in qualsiasi momento prestate e alle loro eventuali surroghe, sostituzioni, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche parziali, ivi comprese le cessioni di credito stipulate in relazione a tali finanziamenti, effettuate da aziende e istituti di credito e da loro sezioni o gestioni che esercitano, in conformità a disposizioni legislative, statutarie o amministrative, il credito a medio e lungo termine, sono esenti dall’imposta di registro, dall’imposta di bollo, dalle imposte ipotecarie e catastali e dalle tasse sulle concessioni governative”.

La medesima legge prevede, tuttavia, che i soggetti che effettuano le operazioni sopra indicate sono tenuti a corrispondere, in luogo delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, la  imposta sostitutiva la quale si applica indipendentemente dalla circostanza che il finanziamento sia o meno assistito da garanzie, in particolare da garanzie ipotecarie.

L’imposta sostitutiva sui finanziamenti bancari a medio e lungo termine (quelli cioè superiori a 18 mesi) è pari allo 0,25% dell’importo finanziato erogato nell’ipotesi di acquisto, costruzione o ristrutturazione di un immobile ad uso abitativo per il quale si può usufruire delle agevolazioni prima casa, ivi incluse le relative pertinenze.

L’imposta sostitutiva nella percentuale sopra indicata si applica anche alle operazioni di finanziamento destinate alla surroga, sostituzione e rinegoziazione di mutui precedentemente contratti per all’acquisto, costruzione e ristrutturazione di un immobile ad uso abitativo come prima casa.

In tutti gli altri casi, qualora l’immobile per il cui acquisto, ristrutturazione o costruzione non possegga i requisiti della prima casa, l’imposta sostitutiva è pari al 2% dell’importo finanziato.

Ovviamente, nel caso di mutuo contratto per l’acquisto di un immobile, l’imposta sostitutiva andrà ad aggiungersi alle altre imposte derivanti dall’atto di acquisto.