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Guida ai mutui online

Una guida adatta anche ai meno esperti per orientarsi nel mondo dei mutui e della casa

Agevolazioni per l’acquisto della prima casa

Se sei in procinto di acquistare la prima casa verifica quali specifiche agevolazioni fiscali puoi ottenere

Quando si contrae un mutuo acquisto prima casa si può godere di particolari agevolazioni. Anche il sistema, pertanto, riconosce l’impatto sociale esercitato dalle esigenze connesse all’acquisto della prima abitazione.
Il legislatore con una serie di interventi normativi (DPR 22.12.1986 n. 917, legge 23.12.2000 n. 388) ha previsto delle agevolazioni fiscali per chi contrae un “mutuo prima casa” e, più precisamente:

  • Riduzione al 3% dell’imposta di registro;
  • Riduzione in misura fissa dell’imposta ipotecaria e catastale: euro 168,20;
  • Applicazione agli interessi passivi della detrazione irpef in misura del 19% su un importo massimo di euro 3.615,20 annui;
  • Se si acquista da un’impresa pagamento dell’IVA ridotta al 4% (anziché il 10%).

Tutte le agevolazioni si applicano anche sull’acquisto di pertinenze all’abitazione principale anche se questo avviene in un secondo momento purché queste siano destinate al servizio della casa di abitazione in modo durevole ed appartengano alle categorie catastali C2 (cantine e soffitte), C6 (garage o box auto) o C7 (tettoia o posto auto).
Per poter usufruire di detti vantaggi, tuttavia, devono essere presenti dei requisiti minimi quali:

  • L’immobile non deve essere “di lusso” come definito dal D.M. 2.8.1969 (fra le tante caratteristiche degli immobili di lusso: superficie utile complessiva superiore a mq 160, esclusi dal computo terrazze e balconi, cantine, soffitte, scale e posto macchine; altezza libera netta del piano superiore a m 3,30, ecc.) e deve rientrare nella categoria catastale A/1 e A/11;
  • L’immobile deve essere ubicato nel Comune dove l’acquirente ha la propria residenza o intende stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto o nel Comune nel quale l’acquirente svolge la propria attività lavorativa;
  • La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel Comune ove è ubicato l’immobile deve risultare nell’atto di acquisto;
  • L’acquirente non deve essere titolare (sia in modo esclusivo che in comunione con il coniuge) di nessun diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione di un’altra casa posta nel Comune in cui ha intenzione di effettuare l’acquisto;
  • L’acquirente non può essere titolare di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà relativamente ad abitazioni già precedentemente acquistate (da lui o dal coniuge) su tutto il territorio nazionale ed avendo goduto delle agevolazione per l’acquisto della prima casa;
  • Nel caso in cui l’acquirente sia stato trasferito temporaneamente all’estero per lavoro, l’immobile si dovrà trovare nel Comune dove ha sede o dove viene esercitata l’attività da parte dell’impresa da cui dipende il futuro acquirente mentre per i cittadini italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE) l’immobile può trovarsi in qualsiasi comune d’Italia ma deve trattarsi di una “prima casa” posseduta sul territorio italiano.

Premessi questi brevi cenni è evidente, quindi, che quando ci si accinge alla stipulazione di un mutuo prima casa si debbono sempre considerare le agevolazioni delle quali si potrà godere.

Altra agevolazione è il credito d’imposta.

A favore di coloro i quali vendono un immobile per il quale al momento dell’acquisto hanno usufruito delle agevolazioni “prima casa” viene riconosciuto un credito d’imposta se entro un anno dalla vendita acquistano un altro immobile non di lusso adibito a “prima casa”.
Il credito d’imposta di fatto è pari all’ammontare dell’imposta di registro o dell’IVA corrisposta in relazione al primo acquisto agevolato, ma non può essere superiore all’imposta di registro o all’IVA dovuta in relazione al secondo acquisto.

Così, se l’imposta di registro per il primo acquisto è pari ad euro 5.250 mentre quella per il secondo acquisto è di euro 4.500: il credito d’imposta sarà pari ad euro 4.500.

Insomma, comprare casa è sempre un impegno importante ma ben vengano le agevolazioni fiscali!.